TENDENZE 2017 – MODA e OROLOGI

 

Il movimento del pendolo del perenne ritorno abbraccia e trasporta la moda tra la bellezza del corpo e l’eleganza della personalità, facendola dondolare nella realtà contro le ironie della sorte.

Si ritorna a rivolgere lo sguardo verso gli anni ’60 e ’70, concentrandosi sulla vezzosità e la sensualità, con un sentimento sempre più conscio della capacità descrittiva della moda nei confronti della società. Si ripete il canovaccio della sensualità che mai trascura l’immagine così da essere in ogni momento fotografabile: sarà la stagione dell’espressione vanitosa di sé con indosso veli ariosi e pizzi ricamati, il corpo fasciato da linee sinuose e floreali (sempre ben esibita la natura), illuminato da paillettes e costruzioni sfavillanti nei dettagli, che intrecciano altre forme di bellezza col fine di trovarsi al centro del proprio mondo attraverso una seduzione che aggredisce la noia e fa credere nelle proprie qualità.

Ovvio, dunque, un forte profumo di libertà se ogni acconciatura è giusta quando azzecca lo stile chic: capelli corti e pratici per una rinnovata individualità, spesso libera dal giudizio dell’uomo, tuttavia persiste la chioma lunga dal fascino classico. Il sentimento fondamentale sarà rifuggire la sobrietà, forma di omologazione, scoprendo nuova linfa per l’innovazione e uno sfarzo esteta e perfezionista con prospettiva ottimista.
Donne e uomini dimostrano la cura di sè con abiti rigorosi e mai banali, mentre la fascia giovane non accetta questa “pacatezza”, rimanendo irrequieta e ribelle, e rincorre il cambiamento attraverso gli stili degli artisti musicali più alternativi, indossando indumenti divertenti ed accattivanti.

Nei materiali e nei tessuti, il rimando è ad una tradizione rinnovata che rincorre l’alta artigiananlità, il sapore del ben fatto, la continua sperimentazione da osare con intelligenza unendo garbatamente la scelta individuale al tempo delle collezioni prossime.

Gli orologi, spesso oggetti da collezione, proteggono la tradizione con un design quasi eterno che non fa però apparire obsoleti, rappresentano un discorso di moda anni 60-70: sono pezzi forti simili ai marchi storici ma con la progettualità del talento creativo, macchine sempre rinnovate che declinano gli attimi per volare sulle idee, disseminare parti di sé e resuscitare l’individualità dove anche il tempo è un capolavoro.
Sono fatti non esclusivamente per seguire l’ordine del giorno e le ore future ma innanzitutto quelle che trascorriamo insieme alle lusinghe, a non correre il rischio d’essere in ritardo e vivere riccamente. Possono essere autentiche opere d’arte: con fiori o animali che proteggono segnatempo assai godibili quando lo stile vince sulla moda e la sfida consiste nel rendere attuali le stagioni passate, come a cambiare per non cambiare mai. Tecnicamente inappuntabili seguono la scia del progresso nei quadranti eleganti, colorati e pratici, nei dettagli che tanto personalizzano da rendere l’orologio davvero unico nelle finiture e nei diversi materiali della cassa (oro, acciaio, carbonio, titanio, ceramica, ecc.), nella precisione applicata nel fondere gioielleria e orologeria, anche se la tecnica trionfa sui capricci dell’estetica.
Questa collezione espande il tocco della qualità a tutti i tipi, non incuneandosi in un solo campo: segnatempo meccanici, automatici, al quarzo, tutti con cinturini che sanno vestire il polso come calzature preziose.

Treviso, 30 novembre 2016